LE CAVE
Lavorazione all’avanguardia
Nel suggestivo contesto montano della Val Fontanabuona, la F.lli Demartini porta avanti un’attività estrattiva d’eccellenza, grazie alle tre cave sotterranee situate nel comparto di Orero.
Queste cave non solo rappresentano un patrimonio geologico e produttivo unico, ma sono anche il cuore pulsante di una filiera dell’ardesia che unisce tradizione, innovazione e sostenibilità.
Un materiale senza tempo
Le cave Demartini sono interamente sotterranee, progettate secondo rigorosi criteri di sicurezza e rispetto ambientale.
La presenza di macchine tagliatrici di ultima generazione, tra cui le catene dentate meccanizzate, permette l’estrazione di blocchi regolari, parallelepipedi perfettamente squadrati, riducendo al minimo gli sprechi e ottimizzando la produzione.
L’ardesia della Val Fontanabuona
L’ardesia estratta nelle cave Demartini è famosa per il suo altissimo grado di fissilità, una proprietà geologica che la rende facilmente sfaldabile in lastre sottili e resistenti, perfette per molteplici usi, dall’edilizia tradizionale alle coperture, fino al design contemporaneo.
Questa qualità ha permesso all’azienda di ottenere un vantaggio competitivo riconosciuto a livello nazionale e internazionale.
LO SPACCHINO
Il cuore artigiano della lavorazione dell’ardesia
Tra le figure più affascinanti e fondamentali nel ciclo produttivo dell’ardesia c’è lo spacchino, l’artigiano specializzato nella delicatissima fase dello spacco naturale. Questa tecnica antica, che consiste nel dividere a mano i blocchi di ardesia in lastre sottili, è rimasta praticamente invariata nei secoli, nonostante l’avvento delle tecnologie moderne.
La tecnica dello spacco: arte, pazienza e precisione
L’operazione avviene a blocco umido, per evitare l’indurimento della roccia e facilitare la separazione lungo i naturali piani di fissilità. Lo spacchino lavora seduto, con il pezzo tra le ginocchia, usando pochi strumenti: scalpello e mazzetta. Il blocco viene suddiviso progressivamente, con un’abilità che richiede anni di esperienza.
Più le lastre diventano sottili, più aumenta la difficoltà: è in questo momento che la perizia dello spacchino fa davvero la differenza.
Tradizione viva, anche nell’era delle macchine
Ancora oggi, nelle cave più moderne, come quelle Demartini, lo spacchino continua a svolgere un ruolo essenziale. Il fatto che questa tecnica sia rimasta identica nel tempo è la prova del suo valore: una sapienza artigiana che nessuna macchina ha saputo sostituire completamente. Lo spacco naturale non è solo una fase tecnica: è un atto culturale, che racchiude secoli di storia, memoria e identità ligure.
